GLI “ORGANI” SOTTO PRESSIONE PER L’AUMENTO DI PESO

Il sovrappeso non è un problema solo estetico. I rischi per strutture e apparati sono molti e aumentano con la crescita ponderale.
• Varici venose degli arti inferiori
• Diabete
• Malattie cerebrovascolari
• Malattie coronariche
• Problemi respiratori
• Problematiche legate al peso sulle articolazioni
Ognuno di questi elementi connessi con l’obesità scompare o si attenua gradualmente non appena la persona inizia a perdere peso.

IL CUORE E LA PRESSIONE

Un motore “programmato” per soddisfare le esigenze di un’auto presenta seri problemi quando si trova a dover muovere un camion. Allo stesso modo animare un corpo che è aumentato eccessivamente rispetto al peso abituale è una fatica eccessiva per il cuore programmato per una struttura che era molto più leggera.
La maggiore massa organica, aumenta il letto circolatorio, cioè la rete di arterie che irrorano l’organismo.

Il cuore, per consentire al sangue di raggiungere ogni zona del corpo, deve aumentare il ritmo e la forza dei battiti, questo fa salire i valori della pressione arteriosa.
Il cuore, lavorando di più, ingrossa le sue pareti, tanto che anche le coronarie non riescono a irrorarlo in maniera adeguata. In questi casi aumenta il rischio di infarto.

 

LE OSSA

A causa di un’esagerata massa corporea, lo scheletro si trova a dover sopportare un peso doppio rispetto al normale.
Molto frequente è la comparsa di ernie o artriti in corrispondenza delle articolazioni più sollecitate, come le ginocchia o la colonna vertebrale.

A causa del peso eccessivo, tutte le ossa e le articolazioni si consumano più in fretta. In alcuni casi, si può arrivare addirittura all’immobilità.

 

 

 

 

 


LA PELLE

Non possono essere trascurate le complicazioni cutanee, cioè le frequenti infiammazioni che possono insorgere a causa di un ristagno di sudore, di batteri e funghi sotto le pieghe della pelle che ricadono su se stesse.

 

L’ORMONE INSULINA

Il diabete ha una stretta relazione con l’obesità, perché l’alterazione del metabolismo insulinico (e quindi anche del glucosio) porta a un aumento del deposito di grasso.
Oltrepassato un certo peso, avvengono alterazioni sia della produzione sia della sensibilità all’insulina.

Questa condizione definita iperinsulimemia per la tendenza ad avere un aumento di quest’ormone nel sangue è responsabile dell’effetto anabolizzante che porta ad accumulare i grassi nel tessuto adiposo.

 

 

GLI ORMONI FEMMINILI

Un’altra tipica disfunzione della donna obesa è la dismenorrea, cioè il ciclo non regolare, spesso accompagnato a problemi di dolore e ovaio policistico.

LA COLECISTI

L’obesità addominale frequentemente si accompagna a calcolosi della colecisti. In questi casi il fegato tende a produrre una bile detta litogenica, cioè che dà origine a calcoli. Per converso, quando la persona è dimagrita, ha lo stesso indice di litogenicità di quella di peso normale.

Anche questo è uno dei problemi che scompaiono proporzionalmente alla riduzione del peso corporeo.